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Promeco advanced waste technology

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Promeco SpA è una società italiana di Como che realizza, su propria tecnologia, impianti e macchinari per il riciclo dei rifiuti in genere con produzione di energia o di nuovi prodotti finiti.

Fondata nel 1996, opera da sempre nel settore della green economy ed è in grado di offrire molteplici opportunità di investimento sia ai privati imprenditori che a banche e operatori finanziari grazie al costante processo interno di ricerca e sviluppo di innovazioni tecnologico-impiantistiche di alto livello.

Innovazione, ricerca e sviluppo, un team appassionato e competente e la soddisfazione dei clienti sono sempre stati e sempre saranno il successo ed i  tratti caratterizzanti della nostra Azienda. 

sede promeco sede promeco

Accanto alle storiche proposte firmate e brevettate Promeco, tra le quali trituratori primari e secondari, estrusori, densificatori, bricchettatrici, separatori e centrifughe la società offre una vasta gamma di soluzioni impiantistiche chiavi in mano tra cui:

  • Impianti per la produzione di bricchette e pellet
  • Impianti di triturazione
  • Impianti per la produzione di CDR
  • Impianti per la produzione di materia prima seconda e prodotti finiti
  • Impianti per la valorizzazione degli scarti plastici di post consumo
  • impianti per la conversione catalitica dei rifiuti plastici misti in combustibile liquido (diesel)
  • impianti per il riciclo del pulper di cartiera
  • impianti per il trattamento dei rifiuti ospedalieri
  • impianti per la produzione di sostituto di torba dai rifiuti verdi e dalla fibra di biomassa
  • impianti per il pretrattamento della sostanza organica degli RSU per la digestione anaerobica

Oltre agli impianti consolidati, Promeco è in grado di offrire soluzione personalizzate.

Il nome di Promeco resta comunque indissolubilmente legato al macchinario Promeco Extruder System®, noto come PES, che, grazie alle convincenti innovazioni, resta ancora oggi una macchina di impareggiabile polivalenza ed efficienza. Attualmente il P.E.S. è impiegato con successo in 5 segmenti di mercato diversi e ne vengono prodotti una dozzina l'anno.

Cenni storici

La Promeco nasce nel settembre del 1996 quando Paolo Rebai, proveniente dall’impresa edile della famiglia paterna, decide di aprire una propria attività e di dedicarsi al settore ambientale precorrendo le necessità di mercato poi palesatesi con l’entrata in vigore del Decreto Ronchi.
E’ il periodo in cui il trattato di Maastricht ha provveduto a collocare la salvaguardia dell'ambiente tra gli scopi fondamentali della Comunità Europea e durante il quale imprese, autorità pubbliche e consumatori, nel nome di una responsabilità comune, iniziano ad affrontare il problema dello smaltimento rifiuti.

Grazie alla stretta collaborazione con la società viennese UTL, storico progettista di impianti di trattamento dei rifiuti, la Promeco acquisisce esperienza e know how nel campo del compostaggio e della digestione anaerobica tali da consentirle di annoverare tra le prime referenze impiantistiche (questo è uno dei primi impianti di digestione anaerobica da FORSU) gli stabilimenti SAAB di Salisburgo che già in quegli anni erano un esempio di efficace trattamento e valorizzazione dei rifiuti urbani e industriali sia da un punto di vista tecnologico che di concreta realizzazione, perfettamente impattata, nelle immediate vicinanze del centro abitato. La Promeco è andata ampliando con il tempo la propria offerta integrando gli storici impianti di trattamento rifiuti con nuovi e sopratutto specializzandosi anche nella realizzazione di macchinari opportunamente brevettati, che hanno trovato collocazione non solo in Italia, ma anche nei mercati esteri.

Nel 2000 Promeco acquisisce la società svizzera Dokex, ampiamente referenziata a livello internazionale per la fabbricazione dell'EXTRUDER®.
L'Extruder, realizzato fino a quel periodo in Svizzera, si trasforma in prodotto di fattura italiana diventando il Promeco Extruder System® e grazie alle convincenti innovazioni messe a punto da Promeco, resta ancora oggi una macchina di impareggiabile polivalenza ed efficienza. Attualmente il PES è impiegato con successo in 5 segmenti di mercato diversi e ne vengono prodotti una dozzina l’anno.

Accanto a questo storico macchinario Promeco detiene una svariata gamma di macchinari, tra i quali trituratori primari e monorotori, separatori balistici ad aria, bricchettatrici, pretrattamenti per la digestione anaerobica, estrusori monovite e bivite, centrifughe, linee di rigenerazione per plastiche da post-consumo, così da collocarsi sul mercato sia come produttore di singoli macchinari che fornitore di impianti completi di trattamento chiavi in mano (si veda sezione “impianti” del sito).

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Punti di forza
La vasta esperienza sul campo maturata da Promeco le ha conferito solide competenze:
passando dall'attività della mera progettazione (anni '90) alla fattiva costruzione dei singoli macchinari da impiegare negli impianti e nei processi Promeco, ha potuto mettere a punto direttamente soluzioni impiantistiche adeguate allo scopo specifico evitando di offrire semplicemente macchine standardizzate come quelle reperibili abitualmente sul mercato.

Le soluzioni Promeco sono in grado di colmare le lacune del mercato perché studiate ad hoc:  gli impianti Promeco sono formati per l'80% di macchinari progettati, costruiti e assemblati al 100% dalla stessa Promeco che resta referente de cliente, grazie al proprio ricco magazzino, anche dopo la vendita

La costante attività di ricerca e sviluppo è un ulteriore punto di forza che consente la messa a punto di nuovi processi impiantistici in risposta alle concrete necessità che il problema dei rifiuti comporta e comporterà costantemente con il mutare delle condizioni di vita e di conseguenza delle direttive di legge.

La lunga storia di Promeco è garanzia di continuità aziendale, la sua solidità economico finanziaria le conferisce indiscussa serietà e affidabilità, fattori essenziali che dimostrano ai clienti di avere a che fare con una ditta seria e di aver investito in macchinari e impianti duraturi nel tempo.
La politica aziendale è incentrata sulla qualità dei prodotti: solidità e funzionalità dei macchinari che mantengono il loro valore nel tempo.

La capacità di mettersi in discussione e di interagire con partnership a livello internazionale, ha consentito e permette tutt'oggi a Promeco di essere altamente competitiva e partner ideale per il mercato mondiale.

sala riunioni Promeco produzione

Referenze e solidità aziendale:

Italia:

Como: Impianto di produzione di C.D.R. di alta qualità (Combustibile Derivato dai Rifiuti) destinato a cementifici.
Fombio, Lodi: Bioextruder per la produzione di sostituto di torba
Treviso e Teramo: – Impianti di valorizzazione delle plastiche di scarto provenienti da centri di selezione del consorzio nazionale CO.RE.PLA con produzione di granuli per il settore dello stampaggio di materie plastiche e dell'edilizia industriale

Estero:

Costa d'Avorio – Progettazione di impianto di digestione anaerobica da R.S.U. (Rifiuto solido urbano) con produzione di biogas ed energia elettrica, ceduta in rete, pari a circa 2.500 kWe di produzione oraria e relativa produzione di compost di qualità. Approvato e certificato dall' UNNFCCC, organismo esecutivo dell' ONU per la certificazione e delibera Credit Carbon del protocollo di Kyoto. La fornitura è stata bloccata a causa degli intervenuti sommovimenti politici

Germania, Hallertau: Bioextruder per l'ottimizzazione del processo di trattamento anaerobico del luppolo con produzione di energia

Gran Bretagna (Hampshire, Basingstone, Ellesmere Port): impianti per la produzione di sostituto di torba, tra l'altro fornitori del "verde" per i giochi olimpici di Londra 2012.

Giappone (Kobe, Komatsu, Isola di Khiushu, Nishinhion, Tokyo area):
Impianti per la produzione di CDR di alta qualità quale combustibile alternativo per cementici, forni a letto fluido e boiler delle cartiere partendo da miscele di plastiche,carta & cartone e legno di scarto non riciclabile nelle classiche filiere.

Israele Haifa: impianto per il riciclo delle plastiche

Korea (Daejon, Ji-jion city, Isola di Jeju-do): Impianti per la produzione di CDR di alta qualità, combustibile utilizzato nei cementifici in sostituzione del pet coke (carbone) in pellets, partendo da rifiuti industriali in genere

Polonia, Lubawka: impianto per il riciclo dei rifiuti solidi urbani indifferenziati con produzione di CDR

Singapore: N°3 impianti P.P.T.F. di produzione di idrocarburi liquidi da plastiche di scarto con capacità complessiva di 50.000 litri al giorno.