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Promeco advanced waste technology

Pre-trattamento frazione organica RSU

Soluzione Promeco

L’abbinata PES (Promeco Extruder System) e POS (Promeco Organic Separator) rappresenta una soluzione ideale al problema del pre-trattamento della sostanza organica da inviare in digestione anaerobica.
Come è noto, si tratta di rimuovere dalla frazione organica del RSU le impurità pesanti e leggere, e pre-trattarla per aumentare l’efficienza del sistema di digestione.
In genere, infatti, una FORSU da raccolta differenziata può avere impurità e contaminazioni intorno al 15-17% del peso. Questo valore aumenta sino al 25-28% nel caso di una FORSU proveniente da sistemi di trattamento meccanico del RSU.

Entrambe le macchine derivano da una comprovata esperienza nell’ambito del trattamento dei rifiuti e delle plastiche. Oggi, dopo studi e sperimentazioni e grazie ad alcune modifiche, trovano applicazione anche nel campo del trattamento della frazione organica.

Il PES 600 ha una lunga storia di affidabilità in settori con materiali molto più ostici da trattare (RSU, plastiche miste, rifiuti ospedalieri, ecc). In queste applicazioni è già normalmente utilizzata “in continuo” e universalmente riconosciuta ed apprezzata come un’ottima macchina, sia per la solidità della struttura che per la minima necessità di manutenzione.

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Soluzione Lhose

PROMECO rappresenta in Italia da anni l’azienda tedesca Lohse, uno dei più reputati fornitori di sistemi per il trattamento di FORSU destinata alla digestione anaerobica a umido.

La collaborazione con Lohse ha portato alla fornitura dei sistemi di pre-trattamento dell’azienda tedesca ad alcune delle più importanti realtà – sia pubbliche che private - italiane del settore.

I sistemi di pretrattamento ingegnerizzati e interamente prodotti dalla Lohse presentano numerosi vantaggi:

  • Flessibilità: sono adatti per i materiali più disparati, a partire dalla frazione organica del rifiuto solido urbano, verde pubblico e biomasse vegetali, fino alle deiezioni animali, rifiuti alimentari da economie domestiche, rifiuti alimentari confezionati, provenienti da mense o grande distribuzione e rifiuti dell’industria alimentare in generale. In particolare:
    • La frazione secca del materiale in ingresso può variare dal 15% dei rifiuti alimentari al 50% di alcune biomasse vegetali, di alcune deiezioni animali e di rifiuti organici preselezionati da economie domestiche.
    • Il processo in continuo a batch consente, aumentando il tempo di residenza del materiale da trattare nel pulperizzatore, la dissoluzione o lo sfibramento anche dei materiali più difficili.

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