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Promeco advanced waste technology

Sostituto di torba

sostituto di torba

PROMECO ha recentemente sviluppato un innovativo sistema per la produzione di un materiale naturale, eco-friendly, alternativo alla torba, a partire da materiali composti principalmente da fibre naturali legate (biomasse, scarti agricoli, cippato di legno, rifiuti verdi, frazione lignocellulosica proveniente da impianti di compostaggio).

Ultimamente la richiesta di un prodotto sostitutivo della torba è aumentata, anche per la pressione dell’Unione Europea.
Le torbiere sono infatti luoghi di particolare interesse naturalistico.
Inoltre il ciclo tradizionale di estrazione/trasporto/utilizzo di torba tradizionale comporta livelli importanti di emissioni di gas serra. Analisi LCA sono facilmente reperibili in letteratura.
Conseguentemente, l’unione Europea sta adottando misure per limitare l’impiego di torba sia come componente per substrati, sia come biomassa per uso energetico.
L’Unione Europea sin da ora nega l’EcoLabel a prodotti per substrati contenenti torba, ma la proibizione dell’utilizzo di torba nei tradizionali impieghi come substrato o come combustibile alternativo è all’ordine del giorno.
Il governo britannico ha autonomamente stabilito la messa al bando della torba entro il 2020.

Descrizione del processo

La ricerca di sostituti della torba a partire da altri materiali aveva già conseguito risultati significativi a partire da fibre di legno, materiali lignocellulosici e essenze legnose.
Tuttavia il processo da noi sviluppato può accettare come materiali in ingresso sostanze di scarto o a basso valore economico, con un consistente vantaggio in termini di riduzione costi.

Il processo per l’ottenimento di un materiale naturale, eco-friendly, alternativo alla torba si articola in due fasi:

Pretrattamento: permette di eliminare impurità e contaminazioni dal materiale in ingresso, adottando tecnologie comunemente utilizzate nel trattamento dei rifiuti

Sfibramento: effettuata da una macchina appositamente studiata: un estrusore a due viti controrotanti a passo corto, dotato di una piastra frontale ingegnerizzata appositamente per aumentare la pressione sul materiale trattato e per migliorarne lo sfibramento. il tessuto dei materiali alimentati viene disgregato e sfibrato a tal punto da modificarne radicalmente la struttura fisica. Questa decomposizione termo-meccanica dei materiali trattati consente di :

      • ottimizzazione struttura, tessitura e pezzatura delle matrici
      • ottenere un materiale che offre una maggiore superficie all’azione dei batteri aerobici,
      • aumentare la porosità a livello microscopico, e dunque la possibilità di ossigenazione
      • trasformare, per via del calore generato, le matrici plastiche in particelle tali da assimilarsi al prodotto estruso
      • eliminare materiali di sovvallo, in quanto tutto il materiale viene estruso e quindi compostato
      • ridurre drasticamente il periodo per la maturazione del compost, e quindi anche l'area necessaria.

Questi fattori consentono una facilitazione del processo di compostaggio, con:

  • una sensibile riduzione del periodo necessario per la trasformazione in compost
  • una maggiore possibilità di controllo e di regolazione del processo
  • l’assenza di percolati ed odori.

Il processo permette di ottenere un prodotto sostitutivo dalle caratteristiche del tutto equivalenti a quelle del prodotto originario (pH neutro, salinità ridotta, porosità elevata, peso specifico tra i 150 e i 250 kg/m³), utilizzabile come substrato di coltivazione (terriccio, ammendante organico) nel florovivaismo, in orticoltura, nel giardinaggio, nel riassetto paesaggistico.

Potenziali partner:
  • aziende che producono o commercializzano substrati per l’orticoltura professionale in serra, il verde pubblico e privato, il riassetto paesaggistico, il settore del tempo libero, la coltivazione di funghi e frutti di bosco
  • aziende attive nell’estrazione di torba
  • aziende che dispongono dei materiali utilizzati come input per il processo produttivo
  • aziende che gestiscono impianti di compostaggio, perché  la linea di trattamento con PROMECO EXTRUDER SYSTEM può essere inserita in un impianto di compostaggio del verde esistente per migliorare il processo, riducendone i tempi e i costi, migliorando la qualità del prodotto finito
Referenze
  • Il primo impianto su scala industriale è in produzione in Gran Bretagna dal Luglio 2009
  • Il prodotto ottenuto è stato certificato per l’utilizzo nelle aree a verde da realizzare in concomitanza con i Giochi Olimpici di Londra del 2012